La centratura per il successo : la consapevolezza di sé e dell'altro !

 

Torniamo alla metafora del tango e …. balliamo un po’. Adesso siamo dei ballerini "interni" esperti e consapevoli ;) 

 

L’energia maschile (che decide e propone) pone la domanda in modo chiaro. Non usa solo la testa, ma il corpo tutto. La decisione diventa impulso di direzione e, intensità nella parte del petto, IN QUESTO PUNTO si traduce in movimento per l’energia femminile. Il primo passaggio è dalla testa al cuore, il secondo dal cuore alle gambe.

Nell’area del petto e soltanto in quello spazio corporeo c’è la connessione tra maschile e femminile, il ponte che unisce le due energie e permette la dinamica della relazione.

 

In pochissimi secondi i corpi si parlano, si ascoltano, sanno cosa e come fare.

 

Se l’energia maschile rimane solo nella testa, sarà molto difficile comunicare e quindi ballare. L’energia femminile non si sentirà coinvolta e le reazioni prevalenti - ritiro, blocco, attacco porteranno complessità alla relazione.

 

Uscendo dalla metafora : se utilizziamo solo la testa corriamo il rischio del "doverismo". decidere per decidere, senza piacere. L'energia intellettuale ci porta ad essere razionali, distaccati, freddi, autoritari. LOGICI, ma poco in relazione con le altre parti (emozioni e istinto) e quindi con  agli altri. 

In milonga è interessante individuare sia tra i principianti, sia tra i maestri il tango mentale. In fase iniziale  i ballerini si affidano più al cognitivo, quindi alle parole e alla memoria per imparare i passi. Parlano di continuo per ottenere che l'altro "esegua" perfettamente il movimento che hanno appena imparato, oppure che sanno fare. Pensano di non sbagliare (soprattutto chi ha una forte energia maschile), chiedono conferma nei maestri e nello specchio. 

Tra i ballerini esperti e i maestri invece si osserva la tecnica: i volti sono fissi, non uno sguardo tra i partner, i movimenti rigorosi, senza emozione. Tanti effetti, come per esibire tutto il repertorio in tre minuti. Non suscitano passione e stupore, la loro forma di ballo è ammirevole, ma non coinvolgente.

 

Questo non significa che sia giusto ballare (e quindi esistere)  solo  di cuore:  può essere piacevole vivere di emozioni e di sentimenti stando in connessione (in coppia, in famiglia, nelle amicizie ..), ma senza contatto con la realtà e con le proprie altre risorse (testa e istinto)  si corrono altri rischi. 

Nel tango questo modo di stare in relazione è tipico delle coppie o delle persone che si affidano all'altro. La coppia offre una dinamica "rassicurante" ed è utile per sperimentare i ruoli e le energie. Si crea più facilmente un contatto corporeo e quindi intimità. Si sente e si sa come creare e tenere la connessione. Così come affidarsi oppure condurre. Finché ci si trova con chi risponde alle aspettative o soddisfa il nostro bisogno, si funziona, si balla. Vedere una coppia affiatata che si lascia andare alla musica di un vals è davvero emozionante. Ma le stesse persone, con altri partner si innervosiscono, si chiudono, sembrano diverse.... eppure sanno ballare ! In genere accade a chi ha una prevalente energia femminile.

 

La conoscenza o il sentimento aiutano certo, ma è la consapevolezza di sé che rende “magico” l’incontro, permettendo un equilibrio - centratura - in primis con se stessi e poi con l'altro. Noi definiamo questa consapevolezza MIND&BODYFULNESS 

 

 

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