Sei anche tu in fila?


Amo la contaminazione perchè, come ho sentito una volta, l'universo è pigro e ripete all'infinito li stessi modelli e, aggiungo io, permette alla nostra intelligenza di apprendere lezioni da infinite situazioni.


La contaminazione di cui parlo oggi è forse una scena capitata a ognuno di voi innumerevoli volte: benzinaio con tre corsie di rifornitori e due casse, prime due corsie con una coda consistente e terza corsia vuota, cassa uno con fila consistente e cassa due vuota.

Io, ammetto dopo una prima esitazione, provo a utilizzare corsia tre e cassa due e senza alcun problema riesco a terminare con successo l'operazione di rifornimento. Aggiungo che commentando la situazione con la cassiera due lei mi dice: "cosa ci vuol fare è sempre così e noi ci siam stufati di fare annunci tanto la situazione si ripete".


Che spunti, tra i tanti, ci può dare questo piccolo spaccato di vita quotidiana:

1. alcune persona sono così pigre che non osservano in proprio la situazione ma si limitano a usufruire della osservazione altrui ritenendola corretta - in questo caso qualcuno aveva ritenuto la corsia tre guasta e la cassa due problematica;

2. altri, invece, affrontano il problema o la situazione avendo già la soluzione in testa che, magari, parte da una abitudine o da un pregiudizio o da un deja vu, piuttosto che sforzarsi di raccogliere gli elementi veramente presenti e trarne una conclusione attinente;

3. per altri ancora accade che ci si fida di più della massa che di se stessi, si è infatti indotti a pensare che se in tanti hanno preso una decisione, per forza di cose quella decisione sarà giusta.


Queste e altre considerazioni ci inducono ancor di più ad affermare l'importanza dell'osservazione: una "Osservazione" che deve rinnovarsi di volta in volta cogliere gli elementi realmente presenti e non quelli presunti e, infine elaborata con i propri riferimenti attingendo all'esperienza passata e al confronto con l'esterno per aggiungere sì elementi al ragionamento che ci porterà alla decisione ma non per "importare" rigidamente la decisione dal nostro passato o dalla "testa" altrui.


Esperienza e confronto hanno sì una importanza fondamentale nel nostro quotidiano e continuo "decision making" ma è sempre l'osservazione (esterna) del qui e ora e la propria consapevolezza (osservazione interna) di cosa voglio e necessito che devono guidarci prima verso la decisione definitiva e, poi, alla conseguente e congruente azione.


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